La storia di Lorenzo

Nel mese di Aprile 2012 il medico di famiglia mi ha mandato urgentemente al
pronto soccorso..da qualche giorno ,oltre ad avere le gambe gonfie e la
pancia che mi scoppiava, avevo iniziato a respirare affannosamente.
Non mi ero preoccupato prima perché uscivo da un periodo di stress..anni di
vicissitudini familiari che si erano appena conclusi con la morte di mia
madre..mi sentivo completamente sfinito..
Il mio medico di famiglia mi ha dato appena un’occhiata: mi ha detto di
andare al pronto soccorso e di portarmi dietro anche il pigiama perché era
molto probabile che mi trattenessero…proprio quello che avevo il terrore
di sentirmi dire.
Sono passato da casa, abbiamo preparato l’indispensabile e sono andato con
mia moglie in ospedale. Lì mi hanno fatto quasi subito un’ecografia ed
abbiamo scoperto che c’erano grossi problemi al fegato, sicuramente una
cirrosi notevolmente avanzata, ma c’era anche un altro problema che andava
risolto ancora prima: una grossa ciste che occupava completamente il mio
rene sinistro e lo aveva già messo fuori uso.
Come previsto mi hanno ricoverato e nel frattempo abbiamo scoperto anche che
avevo (probabilmente da oltre 25 anni) l’epatite C e che sul fegato c’era
anche un nodulo.
Sono stati momenti di autentico terrore, io che non andavo mai dal medico e
che rarissimamente nel corso degli anni mi ero fatto le analisi, mi
ritrovavo di colpo ricoverato, in attesa della TAC e con la prospettiva di
dovermi togliere un rene.
Comunque il 15 Maggio mi hanno operato ed è andato tutto per il meglio, mi
hanno tolto il rene ma per fortuna l’esame istologico ha decretato che non
si trattava di un tumore maligno, altrimenti questa storia non avrebbe
potuto continuare.
A quel punto dovevamo occuparci del fegato.
Per fortuna abbiamo dei vicini di casa che ci hanno parlato
entusiasticamente del Prof. Filipponi e della sua equipe e che ci hanno
aiutato a trovare i numeri giusti per avere un appuntamento nonostante fosse
periodo di ferie.
Dal momento che siamo entrati nell’edificio 29 a Cisanello per il primo
appuntamento, mi sono sentito nel posto “giusto”. Dal primo istante si è
messo in moto un meccanismo fantastico, fatto di persone tutte estremamente
competenti sotto ogni punto di vista: “il coordinamento trapianti di
fegato”.
Mi hanno spiegato che dovevo organizzarmi per trascorrere una settimana
intera a Pisa, che per accedere alla lista trapianti dovevo fare
un’infinità di accertamenti di ogni genere, che loro avrebbero organizzato
il tutto e che io avrei potuto rivolgermi alla foresteria “il Pellicano” per
alloggiarvi con mia moglie durante questo periodo.
La settimana è stata dura e io ero molto preoccupto, ma con l’aiuto di
tutti e con la possibilità di riposare tranquillamente nei momenti liberi
tra un esame e l’altro presso la foresteria, è stato tutto più semplice e
il 28 Settembre ho saputo di essere stato messo in lista, con un misto di
sollievo e di terrore. Nella settimana presso il Pellicano, una cosa
fondamentale è stata la possibilità di conoscere altre persone in attesa
di trapianto o, meglio ancora, persone che lo avevano già affrontato, e
questa condivisione di esperienze ed emozioni è stata fondamentale. Mi ha
dato sicuramente molta forza e tanta, tanta, speranza.
Dopo neanche 10 giorni mi hanno chiamato la prima volta ed è stata
un’esperienza molto”forte”.Quando è squillato il telefono,erano circa le
8e30 di sera e stavamo finendo di cenare: una voce calmissima mi ha spiegato
che probabilmente era disponibile l’organo adatto a me e che, con calma,
dovevo andare alla stanza del “coordinamento” all’edificio n.6. E’ stato un
fulmine a ciel sereno ed ho iniziato a tremare come una foglia, ho chiesto
se avevo il tempo per farmi una doccia, più che altro per cercare di
calmarmi. Nel frattempo mia moglie e uno dei miei figli organizzavano il
tutto e avvisavano l’altro figlio che viveva a Bergamo e i parenti più
stretti. Alle 11 di sera ero già a Cisanello, con un misto di terrore ed
eccitazione, con accanto mia moglie ed i miei due figli. Sono stato accolto
da una persona molto calma che ha cercato in ogni modo di trasmettere la sua
calma anche a noi. Mi hanno fatto gli esami del sangue, il tampone, i raggi
e po mi hanno mandato su in reparto dove mi hanno rifatto la doccia , mi
hanno rasato completamente e disinfettato, poi mi hanno fatto indossare i
vestiti da sala operatoria e mi hanno lasciato tornare giù nella saletta
insieme ai miei familiari. Il tempo non passava mai,ogni minuto sembrava
durare un’ora…Intanto mi stavo preparando psicologicamente…Poi, alle 5
e30 del mattino, la stessa persona che mi aveva accolto è entrata e mi ha
detto “mi dispiace, l’organo non era perfettamente idoneo”…e tutta la
stanchezza accumulata mi è piombata addosso insieme a quella che ormai
potevo chiamare “delusione”.
Prima che arrivasse la chiamata definitiva, nel frattempo mi avevano
chiamato per fare la Tace (chemioembolizzazione del nodulo) per cercare di
rallentarne la crescita, ed ero rimasto ricoverato 2 giorni.
Intanto io continuavo a sentirmi sempre più spossato, ero pieno di ascite
che non sembrava diminuire con niente un leggerissimo diabete, le gambe ed i
piedi gonfi, c’erano dei momenti in cui mi prendevano dei tremori molto
forti alle mani e mi cadevano le cose , avevo degli sbalzi continui
d’umore..La mattina mi alzavo pieno di buone intenzioni e con un minimo di
forze ma dopo pranzo crollavo..non ce la facevo proprio più..
La sera del 7 novembre,ero appena andato a letto, è squillato il telefono e
si è ripetuta la scena che si era svolta esattamente un mese prima..
Questa volta siamo arrivati verso mezzanotte ed abbiamo aspettato (dopo aver
fatto tutta la preparazione) fino alle 9 del mattino. Volevano che io mi
sdraiassi in corsia durante ntutta questa attesa, anche perchè mi avevano
messo una flebo per preparare il mio unico rene, e la saletta d’attesa era
occupata da altri familiari, ma avevo troppo bisogno di rimanere fino
all’ultimo istante con la mia famiglia.
Alle 9 del mattino sono entrato in sala operatoria e ne sono uscito la sera
alle 8!
Sono stato più del previsto in Terapia Intensiva per via del mio rene
singolo che ha fatto un po’ di capricci, ma posso dire a tutti,
tranquillamente ,che non ho mai sentito il minimo dolore e che sono stato
“accudito” con una professionalità e con una passione veramente ammirevoli.
Il chirurgo che mi aveva operato, il Dr. Ghinolfi, veniva personalmente a
controllare la mia situazione e a spiegarmi TUTTO anche 3 volte al giorno.
Dopo 12 giorni mi hanno trasferito in Degenza protetta ma solo per qualche
giorno perchè ormai mi avevano sistemato e andava tutto benone, cominciavo
già a scalpitare e mi ero fatto portare un mazzo di carte.
Quando mi hanno detto che mi dimettevano mi sono sentito felice ma anche
impaurito, ero ancora debole e non riuscivo ad immaginarmi come avrei fatto
a cavarmela da solo (senza quella rete protettiva che mi avevano costruito
intorno).Dopo mi sono reso conto che ne avevo bisogno, di tornare piano
piano a mangiare, camminare, andare in bagno..tutte cose che in ospedale non
si riesce mai a fare completamente…
Per sentirmi più tranquillo sono rimasto con mia moglie presso la
foresteria fino al 13 Dicembre e nel frattempo mi sono rimesso in forze, mi
sono abituato a gestire i medicinali e a prendermi cura del Kehr( il
tubicino di drenaggio biliare che rimane per almeno i primi tre mesi),ho
fatto i primi controlli e tolto tutti i punti…e a poco più di un mese dal
trapianto sono tornato a casa con le mie gambe anche se c’è una bella rampa
di scale!
Adesso sono passati 4 mesi e mi sembra incredibile! Mi sento benissimo,devo
stare attento a non dimenticarmi gli interventi che ho subito,certo, mi
rendo conto che dovrò stare sempre sotto controllo, che dovrò prendere a
vita i farmaci immunosoppressori, dovrò pianificare i viaggi che amo fare
appena possibile, con la consapevolezza di dover fare attenzione ai minimi
particolari…ma sono qua e mi sento veramente BENE.
P.S.: Ho smesso di fumare e di bere. Avrò tutta la cura possibile del dono
che mi hanno riservato e del quale sarò sempre infinitamente grato.

Lorenzo

2018-09-29T11:53:51+00:0029 settembre, 2018|