La storia di Rizieri scritta dal figlio Giuseppe

Il mio nome è Giuseppe e vi scrivo dalla provincia di Lecce.

Vi racconto brevemente la storia di mio padre Rizieri. Nell’ ottobre del 2011 gli è stato diagnosticato un tumore al fegato.

Vi lascio immaginare la disperazione di quel momento. Ti cade il mondo addosso e rimani sorpreso ed incredulo di fronte ad una situazione del genere.

Dopo la diagnosi volevamo trovare un centro di massima specializzazione. Ed ecco che un nostro conoscente, che aveva subito un trapianto a Pisa, ci consigliò di venire li da voi.

Da subito si evidenziò che la situazione era abbastanza grave. I medici ci dissero che purtroppo il trapianto non si poteva fare, la massa tumorale era troppo grande.

Allora hanno optato per fare trattamenti di chemioembolizzazione ed ablazione percutanea.

Ogni mese partivamo da Lecce per arrivare a Cisanello e fare il trattamento. In quel periodo ci sentivamo come in famiglia. Cisanello era diventata una seconda casa, grazie all’ amore ed alla passione che ci mettevano tutti i medici.

Grazie alle cure mio padre rispondeva bene ai trattamenti e fino alla fine speravamo che riducendo la massa ci fosse stata la possibilità di un trapianto.

Purtroppo nell’ottobre 2014 la situazione è peggiorata e mio padre non ce l’ ha fatta.

Abbiamo voluto far portare con lui la maglietta con su scritto:”Il trapianto è vita”, che generosamente gli aveva regalato il Presidente Lillo di Puma ed orgogliosamente portava.

Con questa lettera voglio ribadire quanto sia importante la donazione degli organi e quanto sia fondamentale conoscere queste malattie per riuscire ad arrivare ad un trapianto. Conoscere significa divulgare ed accrescere la sensibilità nei confronti della donazione.

Forse esiste ancora l’idea che arrivare al trapianto, significa essere senza speranze, essere alla fine. Per noi il trapianto era l’unica salvezza, in cui ponevamo le nostre ultime speranze, ma purtroppo non è stato possibile.

Ne approfitto per ringraziare tutti i medici che hanno preso a cuore il caso di mio padre, i volontari, l’associazione e la foresteria ” Il Pellicano”.

Grazie di cuore a tutti

Dall’alto vi ringrazierà e pregherà per tutti voi.

Giuseppe

2018-09-29T12:56:52+00:0029 settembre, 2018|