La storia di Roberto

La mia storia inizia a febbraio 2010 con il primo colloquio con la D.ssa Petruccelli il cui consiglio di fare la valutazione per mettersi in lista altrimenti andavo avanti un anno o due prima di entrare in coma fu un consiglio d’oro, gli esami furono fatti i primi di marzo poi l’attesa della risposta che arrivo’ il 26 di aprile con la messa in lista e la prima chiamata di tardo pomeriggio che dopo una notte di attesa fui rimandato a casa senza nulla di fatto, poi un chiamata alcuni giorni dopo ma non erano sicuri dell’organo arrivato, fino alla notte del 24 Maggio(erano le 4,15) quando il cellulare squillo’, io ero gia’ sveglio, come se me lo aspettassi, un presentimento forse, in un attimo la casa fu in subbuglio, preparare la borsa, telefonate,la partenza, io con i miei due figli, mia moglie e la nipotina rimaste a casa, io con l’animo in subbuglio, una corsa verso Pisa, l’arrivo in orario fissato, la preparazione, l’attesa fino a quasi mezzogiorno, poi “Andiamo”, la sala operatoria, l’anestesia, il buio…

La prima cosa che vidi al mio risveglio e che ricordero’ sempre fu il viso del chirurgo Dr. Catalano, “Come si sente?, la luce, era tutto finito “E’ andato tutto bene”, la terapia intensiva, dolore, le infermiere, tutte, no…, erano angeli, lenivano non solo il dolore fisico, ma soprattutto quello dell’anima, grazie a loro, grazie a tutti i dottori. grazie a tutti quelli conosciuti e non, grazie in primis al professor Filipponi , che ha saputo creare un reparto unico al mondo per competenza, professionalita, umanita’.

Per me e’ iniziata una nuova vita, non sono piu’ il solito, sono cambiato, vedo il mondo con altri occhi, capisco tante cose che prima non davo loro importanza, mi sento una grande responsabilita’, di questo organo che mi e’ stato donato da una persona la cui vita si e’ spenta riaccendendo la mia, che Dio ha guidato il suo percorso fino a me.

Grazie dal profondo del mio cuore a Voi tutti.

Roberto

2018-09-29T11:46:00+00:0029 settembre, 2018|