Faq2018-09-20T09:49:28+00:00

FAQ

Perché donare i propri organi e tessuti?2018-09-16T10:45:46+00:00

Decidere di donare i propri organi e tessuti dopo la morte è un gesto di grande generosità. Così facendo si dona ad un paziente, in molti casi in fin di vita, la possibilità di guarire e riprendere una vita normale.
Non ci sono limiti di età alla donazione.

Quali organi e tessuti possono essere donati dopo la morte?2018-09-16T10:47:16+00:00

ORGANI: cuore, reni, fegato, polmoni, pancreas e intestino.
TESSUTI: pelle, ossa , tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni.
Un donatore unico può, quindi, aiutare più persone.

Quali organi e tessuti possono essere donati da donatore vivente?2018-09-16T10:49:58+00:00

ORGANI: rene e parte del fegato.
TESSUTI: midollo osseo, cute, placenta, segmenti osteo-tendinei, cordone ombelicale.

Quando avviene la donazione di organi?2018-09-16T10:50:47+00:00

La donazione di organi può avvenire soltanto in seguito a diagnosi di morte cerebrale e se il defunto ha espresso in vita la volontà a diventare donatore. In assenza di dichiarazione scritta, spetta ai familiari decidere se donare gli organi o meno del proprio caro.

Come si può manifestare la dichiarazione di volontà?2018-09-16T10:52:57+00:00

E’ possibile dare il consenso alla donazione di organi nelle seguenti modalità:

  • compilando il modulo di iscrizione a Aido https://www.aido.it/news/moduli20180525
  • depositando la volontà presso gli sportelli ASL attivi per la registrazione delle dichiarazioni di volontà
  • atto olografo, ossia una nota scritta firmata, con nome, cognome, dati anagrafici, manifestazione di volontà (voglio donare organi e tessuti, oppure non voglio…), data e firma.
    Conservata nel proprio portafoglio.
  • tesserino blu, distribuito nel 2000 dal Ministero della Salute, da conservare anch’esso nel proprio portafoglio
  • da qualche anno è attiva la dichiarazione di volontà direttamente nella carta di identità al momento del suo rinnovo.

È importante comunque comunicare la propria volontà anche ai familiari.

Fino a quale età si possono donare organi e tessuti?2018-09-16T10:54:51+00:00

Non esistono limiti di età. In particolare le cornee e il fegato possono essere prelevati da donatori di età anche superiore ad 80 anni.

Se si è portatori di epatite C o di altre patologie si possono donare lo stesso gli organi?2018-09-16T10:56:07+00:00

Vengono categoricamente esclusi da qualsiasi tipo di prelievo pazienti con:

  • positività contemporanea ad epatite B e D,
  • si può donare invece se portatori di Virus C in quanto con il virus si può debellare con i nuovi potenti antivirali dal 2014
  • tumori maligni in atto (tranne alcune precise eccezioni),
  • infezioni sistemiche sostenute da microorganismi per i quali non esistono opzioni terapeutiche praticabili,
  • malattie da prioni accertate.
La dichiarazione di volontà ha una scadenza?2018-09-16T10:56:52+00:00

No, la manifestazione di volontà è considerata valida fino a quando non viene presentata una successiva dichiarazione contraria alla precedente. In questo caso fa fede la data di sottoscrizione della nuova dichiarazione.

Ho gia la tessera AIDO (o tessera di altra Associazione), sono donatore?2018-09-16T10:57:31+00:00

Qualsiasi dichiarazione che contenga: cognome e nome, dati anagrafici, dichiarazione di volontà, data e firma è considerata valida ai fini della dichiarazione di volontà.

Se non si esprime la volontà a donare vale il silenzio-assenso?2018-09-16T10:58:08+00:00

No, al momento attuale in assenza di espressione di volontà del defunto, sia scritta che orale, viene effettuato un colloquio con i familiari i quali possono, eventualmente, opporsi al prelievo.
In altri Paesi come Francia e Spagna invece vale il silenzio-assenso.

È possibile trapiantare organi provenienti da animali?2018-09-16T10:59:02+00:00

Si, gli organi di animali, in particolare di maiale e di babbuino, potrebbero costituire una valida alternativa agli organi umani, ma solo come soluzione ponte in attesa di un organo umano. Tuttavia, questo tipo di trapianto (xenotrapianto), potrebbe portare a gravi rischi per la salute a causa di mutazioni o fenomeni di ricombinazione nel ricevente umano a carico di virus provenienti dal donatore animale.

Si può trapiantare il cervello?2018-09-16T10:59:50+00:00

No, per legge non è possibile.

È possibile decidere in vita a chi verranno donati i propri organi ?2018-09-16T11:00:47+00:00

No, gli organi vengono assegnati ai pazienti in lista di attesa, in base alle condizioni di urgenza ed alla compatibilità clinica ed immunologica del donatore con i pazienti in attesa di trapianto.

Quanto costa ricevere un organo?2018-09-16T11:01:36+00:00

Nulla. I costi del trapianto sono totalmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Chi accerta la morte?2018-09-16T11:02:27+00:00

Gli accertamenti devono essere effettuati da una commissione di 3 medici (un medico legale, un rianimatore ed un neurologo), registrati e ripetuti almeno 3 volte nel periodo delle 6 ore.

Cosa determina la morte di una persona?2018-09-16T11:03:21+00:00

La morte di una persona è determinata esclusivamente dalla morte del cervello, indipendentemente dalle funzioni residue di qualsiasi organo. Per questo motivo in un soggetto deceduto in condizioni di morte cosiddetta “encefalica”, se si mantiene una ventilazione meccanica, il cuore può battere per alcune ore. La donazione di organi può essere effettuata solo in questi casi.

Si possono prelevare gli organi da una persona in coma?2018-09-16T11:04:08+00:00

No. Il coma è una condizione patologica caratterizzata da perdita della coscienza, motilità spontanea e sensibilità. Il paziente in coma è vivo e non si procede quindi MAI al prelievo di organi.

È possibile confondere la morte cerebrale con il coma?2018-09-16T11:04:51+00:00

No, le procedure diagnostiche consentono di escludere (con sicurezza) questa possibilità.

Che tipo di vita conducono i trapiantati?2018-09-16T11:07:35+00:00

I pazienti trapiantati riprendono, in seguito all’intervento, a lavorare, viaggiare, fare sport. I soggetti in età fertile possono avere figli e le giovani donne trapiantate possono portare a termine una gravidanza. Ormai i casi di rigetto sono sempre più rari e controllabili con la terapia farmacologia.

Che tipo di esami mi verranno fatti prima del trapianto?2018-09-16T11:08:09+00:00

Comuni a tutti sono i prelievi ematici per la valutazione immunologia e lo screening di base, un Elettrocardiogramma, una radiografia del torace a cui si aggiungono valutazioni specifiche che dipendono dal tipo di trapianto che si dovrà effettuare e dalle condizioni del ricevente.

Per quanto tempo rimarrò in ospedale?2018-09-16T11:08:47+00:00

Dipende dal decorso clinico e dal tipo di trapianto. Mediamente la degenza in ospedale non è inferiore ad una settimana.

Quanto durerà l’operazione?2018-09-16T11:09:24+00:00

Si differenzia da organo ad organo. Per il rene circa due ore, per gli altri trapianti dalle quattro alle otto ore.

Quanto tempo ci vuole per rimettersi in forma dopo un trapianto?2018-09-16T11:10:04+00:00

Se il decorso è regolare generalmente in poche settimane si riacquista una completa riabilitazione funzionale e fisica.

Cosa succede se il mio corpo rigetta l’organo trapiantato?2018-09-16T11:10:51+00:00

Il rigetto dell’organo è un evento possibile che quando si verifica richiede un adeguato e specifico trattamento farmacologico. Generalmente il rigetto si riesce a fronteggiare, ma quando ciò non è possibile è necessario un secondo trapianto.

Quando tornerò al lavoro?2018-09-16T11:11:29+00:00

E’ un aspetto estremamente soggettivo che dipende dal tipo di trapianto eseguito, ma anche dalla capacità di recupero di ognuno di noi. Se non ci sono complicanze, generalmente entro un paio di mesi si è nelle condizioni fisiche per un completo reinserimento sociale.

Dovrò cambiare le mie abitudini alimentari in seguito al trapianto?2018-09-16T11:12:06+00:00

No, generalmente non è assolutamente necessario, ci si deve solo attenere agli eventuali consigli dei medici curanti e degli specialisti.

Potrò svolgere attività fisica dopo il trapianto?2018-09-16T11:12:51+00:00

Assolutamente sì, il trapianto restituisce ad una vita completamente normale. Ci sono trapiantati che praticano sport anche a livello agonistico.

Potrò riprendere una normale attività sessuale in seguito al trapianto?2018-09-16T11:13:35+00:00

Si, ci sono pazienti trapiantate che hanno avuto diverse gravidanze dopo il trapianto.

Quanto spesso dovrò tornare in ospedale?2018-09-16T11:14:28+00:00

I controlli dipendono dal decorso clinico. Sono generalmente più frequenti nelle prime settimane per poi arrivare a dei controlli meno frequenti man mano che passa il tempo. Generalmente non è necessario tornare sempre nell’ospedale dove è stato eseguito il trapianto se non periodicamente e secondo le indicazioni dei medici curanti.

Quali farmaci dovrò assumere dopo il trapianto? E quali sono gli effetti collaterali?2018-09-16T11:15:22+00:00

Oggi abbiamo a disposizione numerosi farmaci immunosoppressori, ognuno dei quali ha una sua specificità.
E’ fondamentale l’ADERENZA TERAPEUTICA, a prescindere dai tipi di farmaci che le verranno prescritti, cioè assumerli con regolarità, sempre al solito orario, al fine di scongiurare il rigetto.
Tutti i farmaci presentano degli effetti collaterali che sono tuttavia sempre meno e meglio tollerati.

I medici che effettuano il trapianto sono gli stessi che accertano la morte del paziente?2018-09-16T11:16:01+00:00

No, si tratta di due équipe di medici diverse.

In seguito al prelievo di organi e tessuti la salma risulta sfigurata?2018-09-16T11:16:37+00:00

No, il prelievo di organi e tessuti avviene nel rispetto del corpo del defunto. Ad esempio, dopo la vestizione non viene prelevato il tessuto cutaneo delle mani, dei polsi, del viso e del collo.

Attraverso il trapianto di organi e tessuti possono essere trasmesse gravi malattie?2018-09-16T11:17:19+00:00

Ogni potenziale donatore viene obbligatoriamente sottoposto ad accurati accertamenti clinici, di laboratorio e strumentali che garantiscono ampi margini di sicurezza.

E’ possibile risalire all’identità del Donatore?2018-09-16T11:18:18+00:00

Il dono di un organo è anonimo e gratuito.
Questo lo stabilisce la Legge sui trapianti, ma anche la Legge sulla Privacy impedisce che queste informazioni vengano divulgate.
Il 30 marzo 2017, il Garante Privacy ha promosso lo schema di regolamento del Ministero della Sanità che disciplina gli obiettivi, le funzioni e la struttura del Sistema Informativo Trapianti (SIT), volto a garantire la tracciabilità e la trasparenza in ogni fase dell’intero processo di donazione, prelievo, trapianto e post trapianto di organi, tessuti e cellule.
Questa banca dati permette la trasparenza in tutte le fasi di prelievo e trapianto, ma non è accessibile dall’esterno.