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Manifesto contro l'epatite

Vite onlus ha aderito all'alleanza contro l'epatite costituita da FIRE Onlus - Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia, con il supporto scientifico di AISF - Associazione Italiana per lo Studio del Fegato, ed EpaC Onlus. L'obiettivo comune è quello di attuare anche in Italia i contenuti della Risoluzione OMS WHA 63.18 del 21 maggio 2010, che ha riconosciuto per la prima volta l'epatite virale come un problema sanitario di impatto globale.
In Italia, le epatiti virali costituiscono una vera e propria emergenza sanitaria, soprattutto l'epatite C. Dati ISTAT 2008 riferiti al contesto nazionale indicano più di 20.000 decessi/anno a causa di epatite cronica, cirrosi e tumore del fegato. Questi numeri evidenziando l'impatto che ha l'epatite sul Sistema Sanitario Nazionale, sulla società e sulle famiglie italiane, sui singoli individui affetti da epatite e dalle sue temibili complicanze.
Alleanza contro l'Epatite ha messo a punto un manifesto con 10 punti che ritiene prioritari per ridurre il peso sociale ed economico delle epatiti virali in Italia:
1. La celebrazione istituzionale della Giornata Mondiale delle Epatiti, volta a sensibilizzare la popolazione sul peso sociale ed economico delle epatiti in Italia e nel mondo.
2. La nomina di una "Consulta Permanente per l'Epatite" (gruppo ristretto che coinvolga esperti nazionali di epatiti virali appartenenti a Istituzioni, Pazienti, Medici, Cittadini) con il compito di redigere un Piano Nazionale Triennale di attività sulle epatiti virali e di sorvegliare sul suo corretto svolgimento.
3. L'adozione urgente di uno specifico piano di azione sulla epatiti virali basato sulle raccomandazioni della Consulta: tra essi, l'inserimento delle epatiti nei Piani Sanitari Nazionali di Prevenzione (accorpandole con il capitolo HIV, anche in considerazione dell'elevato numero di co-infetti) e Piani Regionali di Prevenzione, con stanziamento di opportuno budget basato sull'epidemiologia (2) e sull'emergenza della patologia in Italia (3-5), definito dalla Consulta in accordo con Ministero e Conferenza Stato-Regioni.
4. La creazione di un Database Nazionale delle Epatiti Croniche a eziologia virale. Tale database avrà la funzione di fornire informazioni sui nuovi casi di pazienti diagnosticati, trattati e ritrattati ed altre preziose informazioni.
5. La creazione di un Network Nazionale Interregionale di Centri di Eccellenza per il trattamento delle epatiti virali, in collaborazione con le associazioni di pazienti cui sia affidato il compito di valutare – tramite appositi strumenti di monitoraggio – il peso delle epatiti sotto il profilo economico e sociale. In questo network sono inclusi centri di eccellenza in grado di gestire le infezioni e i trattamenti nelle popolazioni migranti residenti sul territorio.
6. Normare uniformemente per tutto il territorio nazionale le attività di sterilizzazione e riutilizzo dei dispositivi usati nei luoghi di cura e di bellezza (manicure, pedicure, barbieri, parrucchieri, tattoo center, dentisti, ecc. con pene severe per i contravventori).
7. L'approvazione in tempi rapidi dei farmaci innovativi per tutti i pazienti con epatite cronica da HCV, potenzialmente candidabili ad un trattamento antivirale; considerato poi l'elevatissimo numero di pazienti, porre particolare attenzione alle "special population" - ovvero sottogruppi di pazienti ad alto rischio (cirrosi, in lista di attesa per il trapianto, trapiantati di fegato, co-infetti, ecc.), che non possono aspettare, creando percorsi di "early access". Inoltre, promuovere studi di cost-efficacy sui trattamenti antivirali con i farmaci di nuova generazione affinché AIFA e le Regioni possano avere gli strumenti necessari per la corretta analisi e valutazione dell'impatto dei nuovi farmaci sulla spesa farmaceutica e ospedaliera nel suo complesso.
8. La creazione di un numero verde cui i cittadini e pazienti possono chiamare al pari del numero verde sull'AIDS. Tale attività può essere affidata tramite convenzione ad associazioni con comprovata esperienza e con la struttura adeguata, come già realizzato da EpaC.
9. Prevedere, come parte delle attività di prevenzione, l'elaborazione e realizzazione di:
a. campagne informative mirate a sub target: medici di famiglia, pazienti, cittadini, operatori sanitari;
b. attività di "case finding" o screening mirato per gruppi a rischio o fasce di età con il coinvolgimento dei medici di famiglia ed altri operatori sanitari potenzialmente interessati.
10. Lo stanziamento di fondi destinati alla ricerca sulle epatiti finalizzati a studi di epidemiologia clinica nazionale e sulle diverse realtà geografiche che forniranno il reale quadro dell'epidemiologia nel nostro Paese, ma anche sulle cure innovative e la loro cost-efficacy.

Altre informazioni sul sito www.alleanzacontroepatite.it