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Corso Iara 2019

CORSO IARA

SCHEDA ISCRIZIONE AGG. ECM-Iara
PROGRAMMA,RAZ.,CV
AGENAS AGGIORNATO

In collaborazione con VITE Odv

“Il modello IARA nella pianificazione e organizzazione trapianti”
Crediti ECM:  32

PISA – Ospedale Cisanello

21 ottobre 2019 dalle 14 alle 18,00
22 ottobre 2019 dalle 8,30 alle 12,30
19 novembre dalle 14 alle 18,00
20 novembre 2019 dalle 8,30 alle 12,30
9 dicembre dalle 14 alle 18,00
10 dicembre 2019 dalle 8,30 alle 12,30

Formatrice:     PADOVAN ANNA MARIA

Nella pianificazione e organizzazione trapianti è importante che il volontario, insieme al professionista, abbia la consapevolezza di partecipare a un progetto ampio dove, vede coinvolti sia volontari, sia professionisti che insieme ai familiari, si attivano per permettere ad una persona di scegliere di essere trapiantato.
È importante che l’equipe multidisciplinare si attivi per rispondere a una volontà esplicitata dalla persona assistita e non dall’istituzione, cooperando affinché questa volontà trovi manifestazione.

Il volontario si trova sovente ad affiancare il professionista che opera nell’aiutare, un nucleo famigliare, dove sono coinvolti tutti i familiari, a modificare uno stile di vita.

Ognuno può vivere questa esperienza in modo diverso poiché si confronta con la propria realtà interiore riguardo a un tema profondo che esplora l’intero ciclo della vita (nascita-vita-morte).

La relazione con i familiari non va instaurata solo nella fase finale ma sin dal primo momento in cui la persona assistita si presenta al centro trapianti. in ospedale.

Ogni volontario e ogni professionista sa dare il meglio nel proprio ambito lavorativo, e conosce le proprie reazioni a esperienze particolari. Sviluppare la cooperazione e l’appartenenza a un progetto permettere di partecipare attivamente a un percorso che vede gli operatori in opera, ognuno con la propria competenza.

Il modello IARA è un approccio che favorisce la scelta poiché attraverso quattro fasi (incontro, alleanza-aderenza, responsabilità e autonomia) permette, sia ai professionisti e ai volontari, sia ai familiari, di vivere l’esperienza in modo più utile e adeguato alla propria cultura e coscienza.

L’ascolto, l’attenzione, il vivere il qui e ora, la percezione, l’osservazione, l’empatia, la regolazione emotiva, la mentalizzazione sono aspetti che verranno approfonditi durante la formazione e che il professionista potrà utilizzare nella relazione con la persona assistita e i familiari.

Il professionista deve essere consapevole che nel momento in cui comunica la notizia, entra in una sfera particolare che è quella dello shock dove la persona assistita si ritrova di fronte ad un bivio e iniziano i pensieri sia verso la sopravvivenza che verso la propria morte. La famiglia ha un ruolo importante nel percorso soprattutto durante la fase della scelta, tanto da influenzare il proprio caro nel fare il trapianto anche se l’interessato non è pienamente convinto. Si attiva molto il livello emotivo nelle relazioni interpersonali.

In quel contesto, e anche nel periodo post trapianto, sovente il nucleo familiare è alla ricerca di strutture e organizzazioni che diano un sostegno anche solo attraverso un colloquio o una telefonata.

Le Associazioni, in queste fasi, svolgono un compito importante. Ecco l’importanza, per il volontario, e per il professionista di essere formato per poter interagire in modo utile.

In questo caso le parole che si usano, il modo, la comunicazione, sia quella verbale sia non verbale, può creare un nuovo disagio.

Il setting relazionale ha la sua importanza, spesso si fanno i colloqui in ambienti non idonei.

Si possono creare infiniti protocolli e modi di comportamento ma la cosa più utile è sviluppare l’autocoscienza e la consapevolezza dei professionisti e dei volontari, favorire il lavoro in equipe dove ognuno è aiutato a fare la propria parte utilizzando le competenze e le potenzialità per un bene comune.

Il modello IARA mette al centro del percorso, del processo, la persona cogliendone i potenziali che possono essere attivati per favorire una scelta consapevole e migliorare la presa in carico sia della persona assistita sia della famiglia.

Verrà posta particolare attenzione il percorso da proporre alla persona assistita per sviluppare l’aderenza, responsabilità e autonomia orientata allo sviluppo della scelta consapevolezza.

Vedi allegati:

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Programma
Agenas aggiornato

Per info scrivere a  info@viteonlus.it   o chiamare il numero   050-996768

2019-10-03T09:38:42+00:003 ottobre, 2019|